Dal punto di vista strutturale, i mercati emergenti devono affrontare tre forze convergenti: il riassetto geopolitico, la riconfigurazione della catena di approvvigionamento e l'intensificarsi della corsa tecnologica, ciascuna delle quali presenta sia opportunità che rischi.
Sul fronte azionario, Cina e India rimangono i principali attori delle opportunità offerte dai mercati emergenti. In Cina, gli sforzi di stabilizzazione a breve termine affiancano le priorità industriali e tecnologiche a lungo termine, tra cui la sicurezza delle catene di approvvigionamento dei minerali critici e la risoluzione del problema dell'eccesso di capacità produttiva.
La crescita dell'India continua ad essere trainata dalla domanda interna, sostenuta dalle previste novità fiscali, dall'attesa Ottava Commissione Retributiva[10] e dal perdurare delle riforme. Più in generale, riteniamo che l'Asia sia destinata a rimanere il principale motore di crescita dei mercati emergenti, contribuendo a un panorama di opportunità più diversificato[5].