Le diverse classi di quote degli ETF
Investire comporta dei rischi. Per ulteriori informazioni, si prega di consultare la sezione “Rischi” alla fine del magazine
Comunicazione di Marketing per investitori al dettaglio
Quando si investe1 in un ETF è possibile scegliere tra due tipologie di classi di quote: ad accumulazione o a distribuzione. Qual è la differenza e perché è importante?
Un ETF ad accumulazione capitalizza, cioè accumula, i dividendi o le cedole potenzialmente versati dai titoli sottostanti all’ETF. L’investitore non deve fare nulla, i dividendi vengono automaticamente reinvestiti nell’ETF.
Al contrario, un ETF a distribuzione distribuisce i proventi agli investitori2 regolarmente (su base mensile, trimestrale, semestrale o annuale, a seconda del fondo).
I dividendi corrispondono a una parte degli utili che un’azienda distribuisce ai propri azionisti. Di solito vengono distribuiti sotto forma di liquidità o di azioni aggiuntive.________________________________________________________
Gli interessi composti corrispondono ai guadagni generati sia sul capitale inizialmente investito sia sui rendimenti già accumulati. In altre parole, le plus-valenze vengono reinvestite per generare a loro volta nuovi rendimenti.
Un aspetto da considerare riguardo alle classi ad accumulazione è che gli eventuali dividendi sono reinvestiti automaticamente, senza che l’investitore debba intervenire. Se non hai bisogno di un reddito periodico, le classi ad accumulazione rappresentano l’opzione più semplice e consentono anche di sfruttare l’effetto degli interessi composti nel lungo periodo.
Le quote a distribuzione possono potenzialmente versare redditi regolari all'investitore, che ha quindi la possibilità di decidere come utilizzarli in base alle proprie esigenze o ai propri obiettivi. Offrono la libertà di impiegare le somme percepite come si desidera, ma riducono l’effetto della capitalizzazione automatica. Se l’obiettivo è far crescere il capitale nel lungo periodo, i proventi dovranno essere reinvestiti manualmente, il che implica una gestione più attiva del proprio portafoglio.
La scelta tra una classe di quote ad accumulazione o a distribuzione dipenderà soprattutto dagli obiettivi di investimento di ciascuno:
se l’obiettivo è far crescere il capitale nel lungo termine grazie al reinvestimento automatico dei dividendi, si può optare per una classe di quote ad accumulazione
se invece si cerca un reddito regolare e la libertà di utilizzare le somme percepite, allora una classe di quote a distribuzione potrebbe essere più appropriata.
La scelta migliore dipende dalle esigenze di ciascun investitore e dai suoi obiettivi d’investimento1.
1 L'investimento implica dei rischi. Si rimanda alla sezione rischi per ulteriori informazioni.2 Non costituisce una garanzia di rendimento futuro atteso. I rendimenti futuri sono soggetti a tassazione, la quale dipende dalla situazione personale di ciascun investitore e può cambiare in futuro.